I 5 attrezzi della ginnastica ritmica: fune, cerchio, palla, clavette e nastro
Cosa sono, a cosa servono e in che ordine si imparano gli attrezzi della ginnastica ritmica: una guida semplice per genitori e giovani ginnaste.

La ginnastica ritmica si distingue dalle altre discipline per l’uso di cinque piccoli attrezzi, ognuno con caratteristiche e difficoltà diverse. Nel corso base della Ginnastica Skill le bambine li provano tutti. Vediamoli uno per uno.
La fune
È spesso il primo attrezzo che si impara. Saltelli, salti e rotazioni sviluppano ritmo, coordinazione e resistenza. Con la fune si lavora molto sulla velocità dei piedi e sulla precisione.
Il cerchio
Rotolamenti sul corpo e a terra, rotazioni attorno alla mano, lanci e passaggi attraverso il cerchio: è un attrezzo spettacolare che richiede controllo dello spazio e grande coordinazione.
La palla
Deve “vivere” in armonia con il corpo, senza essere mai afferrata con forza: rotolamenti sulle braccia e sulla schiena, palleggi, lanci e riprese. Educa alla morbidezza e alla delicatezza del gesto.
Le clavette
Sono due e si muovono spesso in modo asimmetrico: mulinelli, piccoli cerchi, battute e lanci. Sono tra gli attrezzi più tecnici, ottimi per l’indipendenza delle due mani.
Il nastro
Il più amato dalle bambine: serpentine e spirali disegnano figure nell’aria e il nastro non deve mai fermarsi né annodarsi. Richiede ampiezza di movimento e continuità.
E il corpo libero?
Nelle categorie delle più piccole si gareggia anche senza attrezzo, a corpo libero: salti, giri, equilibri e onde del corpo sono la base su cui poggia tutto il resto.
In che ordine si imparano?
Di solito si parte da fune, palla e cerchio, più intuitivi, per arrivare a clavette e nastro con l’esperienza. Nel corso avanzato si perfeziona il maneggio di tutti gli attrezzi.
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